Pronti Prontissimi

E anche quest’anno Riva Granda, partecipa alla Mostra Mercato di PIACENZA, organizzata dal FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendente) due giorni full immersion dedicati al vino. Vignaioli, provenienti da tutta Italia saranno a vostra completa disposizione, una bellissima occasione per scambiare opinioni, idee, conoscenze, trucchi e metodi sulla produzione del VINO. Mostra mercato perchè, oltre ad assaggiare il vino, lo si può pure acquistare, sottolino che l’evento viene volutamente fatto di sabato e domenica, in modo che il consumatore finale sia il vero protagonista dell’evento, la posso paragonare ad un’enorme enoteca con 600 produttori. Interessante per i visitatori, ma anche per me, che sono un produttore, un’occasione di confronto su tecniche di produzione, coltivazione nonchè uno scambio profiquo di idee. Mi sento di sottolineare la parola VITIVINICOLTORE, quello che sono io da 15 anni, perché oltre a creare il vino, una volta che l’uva arriva in cantina, seguo tutto il ciclo vitale in campo, cercando di dare il meglio affinchè poi il mio impegno lo possiate riscoprire nel degustare il mio vino. E chi meglio del VITIVINICOLTORE può raccontare le diverse sfaccettature del proprio vino. Il contatto diretto che ho con il mio cliente è un punto di forza nel mio lavoro, da valore aggiungo al prodotto che faccio degustare, perché il mio cliente può capire ed apprezzare al meglio quello che beve. Il capire perché per determinati vini utilizzo l’uvaggio, come nel mio RIVA GRANDA bianco fermo, dove trovi al gusto un’esplosione di sensazioni, che vanno dalla mineralità e sapidità, che rispecchia il terreno vulcanico, all’acidità, le uve che volutamente raccolgo non ancora perfettamente mature, alla dolcezza, le uve raccolte sovramature. Il mio VAL DE RIO taglio di Vespaiolo e Glera, il 60% del vespaiolo vendemmiato in purezza mi da un ottima acidità, perfetta per la bollicina, e degl’ottimi profumi, e il 40% di glera vendemmiato a parte e assemblato successivamente, mi regala la nota dolce e mi arrotonda il vino. E per finire il mio CA’ DEL FERRO, il rosso per eccellenza, elegante e maestoso, il taglio viene deciso di anno in anno, perché si sa non sempre si hanno le stesse annate, a volte più piovose a volte più secche, con il taglio riesco a renderlo sempre al top, un ottimo vino da abbinare a carni o brasati. Non mi resta altro che dirvi vi aspetto domani in FIERA A PIACENZA, postazione nr93 settore F.

DIEGO

                                                        

UN OTTIMO ANTIPASTO, IN ATTESA DELLA PRIMAVERA…

E noi qui, che aspettiamo la primavera e non arriva e allora vi propongo questa ricettina veloce, semplice e sana. Ottima come piccola entratina da offrire ai vostri ospiti, oppure come primo piatto, anche se lo vedo più sfizioso come aperitivo servito su ciotoline di vetro trasparenti.
In questa ricetta utilizziamo il Sedano Rapa, ho rivalutato questo ortaggio che utilizzo al posto del sedano verde/bianco, anche nella preparazione del  ragu’, perché non è filoso e si trita bene.
Questo ortaggio dal forte aroma, dovuto alla presenza di un olio essenziale, ha un’importante azione diuretica e depurativa, ricco di minerali quali selenio, calcio, ferro, fosforo, iodio, magnesio, manganese, potassio, rame, sodio, contiene, inoltre vitamina A, B e C.  Vanta di proprietà, espettorante, digestiva e ha pure un’azione tonificante. Non dimentichiamoci che il sedano rapa è un alimento che potrebbe indurre allergia, per i soggetti sensibili e predisposti ad allergie alimentari.
In questa ricetta aggiungiamo anche una spezia il CURRY. Trattasi di un misto di spezie, utilizzato in India, cumino, coriandolo, peperoncino, cardamomo, cannella, curcuma, fieno greco, chiodi di garofano, pepe nero e zenzero. Ricco di vitamine come la A, D, E, K e quelle del gruppo B, presenti inoltre i Sali minerali, ferro, magnesio, calcio, sodio, potassio, fosforo, rame e zinco. E da ultimo, ma non meno importante ricco di antiossidanti. Ottimo stimolatore per la circolazione sanguinea, aiuta a combattere la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite, questo grazie alla presenza del pepe nero, contro il gonfiore addominale grazie alla presenza del cumino. Come potete notare con l’aggiunta del curry, essendo un misto di spezie, è un vero toccasana e allora siamo pronte per provare questa zuppa cosi salutare? Ma certo che si!
Procuratevi:
– 800 g Sedano rapa
– 2 Porri
– 300 g Patate
– 1 l Acqua
– 2 cucchiai di Nocciole
– Sale grosso  rosa dell’Hymalaya
– curry

Sbucciate il sedano rapa e tagliatelo a dadini, pulite i porri (potete utilizzare anche la cipolla, il porro lo trovo più delicato nelle zuppe) e tagliatelo a rondelle, sbucciate le patate tagliatele a tocchetti buttate tutte le verdure in  una pentola, e fate cuocere, aggiustate di sale rosa. Frullate il tutto deve uscire una crema vellutata senza grumi. Mentre le verdure sono in pentola, prendete le nocciole (quelle senza buccia), tagliate a meta e spadellatele in una pentola antiaderente facendole imbrunire, senza bruciarle. Tagliate un po’ di porro crudo per guarnizione. Prendere le ciotoline, mettete la vellutata, e guarnite con le nocciole tostate 2/3 rotelline di porro e una spruzzatina di curry.Il sedano rapa è un vegetale, a mio avviso non molto conosciuto, fino a poco tempo fa non sapevo neanche cos’era, molti ricettari lo suggeriscono crudo, tipo carpaccio, in padella impanato, fritto, al forno… per il momento io l’ho testato in versione vellutata e in versione fritta, fatemi sapere le vostre impressioni!

Questo piatto su suggerimento di DIEGO, lo abbiniamo al nostro VAL DE RIO, la bollicina, mette sempre allegria, e da i presupposti per l’inizio di un ottimo pranzo. Con la sua buona acidità e il piccolo perlage pulisce bene la bocca dalla morbidezza dovuta dalla crema e ti prepara per la cucchiaiata successiva.

Che altro dire se non che vi aspettiamo nel nostro WINE SHOP, per bere assieme un ottimo bicchiere di vino!

Silvia e Diego

E oggi… Abbinamenti!

    Ciao a tutti, e stavolta sono Diego, con questo tempo da lupi ho pensato di darvi delle dritte per iniziare a fare degli ottimi abbinamenti cibo/vino.
Non spaventatevi ci sono delle “regole” basi che se seguite, riusciranno a far stupire i vostri ospiti.
Due sono le cose principali per ottenere un giusto abbinamento cibo vino:
– concordanza
– contrapposizione
che devono portare al bilanciamento tra le sensazioni del cibo e del vino. Per prima cosa bisogna individuare le caratteristiche predominanti del piatto, così già ci orientiamo nella giusta scelta del vino. Proviamo a pensare ad un bella tagliata al sangue, già le mie papille sono in fermento, e ho già una forte sensazione di salivazione in bocca, in questo caso andrò a scegliere un vino con un tannino importante che si fa sentire, così mi contrasta la salivazione e mi asciuga la bocca, già pensando al tannino (contrapposizione) sono orientato sui rossi (nei bianchi non è presente), la carne rossa al sangue è un piatto ben strutturato di una certa importanza (cosa diversa sarebbe se si trattasse di una semplice paillard o fettina di arrosto asciutto o un semplice roast beef all’inglese), e qui mi oriento verso un vino strutturato, (concordanza) di solito i vini strutturati sono quelli che fanno qualche anno di barrique (perché per sopportare l’invecchiamento il vino deve essere di base strutturato).La mia scelta può spaziare tra un cabernet barricato possiamo andare sulle annate 2013/2014 oppure un valpolicella ripasso sempre sul 2013/2014.

Di seguito i punti base e le regole concordanza/contrapposizione
Le sensazioni del cibo MORBIDEZZA e DUREZZA:

MORBIDEZZA si presenta in queste forme:

  • Grassezza: sensazione di grasso. Pensa a come ti riempie la bocca e “impasta” se mangi un pezzo di cioccolato o il lardo.
  • Tendenza dolce: attenzione non stiamo parlando di presenza di zuccheri, la trovi nei prodotti come pane, patate, frutta o formaggi.
  • Succulenza: presenza di liquidi sia all’interno della preparazione, sia dalla salivazione che viene prodotta durante la masticazioni di cibi stessi. (es.brasati)
  • Untuosità: presenza nella preparazione di grassi allo stato liquido es.l’olio d’oliva.

DUREZZA invece in queste:

  • Sapidità: presenza di sale aggiunto,
  • Tendenza amarognola: tipica di verdure come il radicchio, i carciofi, in presenza di erbe aromatiche o di carni cucinate alla brace
  • Tendenza acidula: si percepisce in modo più o meno nei piatti base di latte o con presenza di aceto o limone
  • Speziatura e aromaticità: si percepiscono all’olfatto e denotano la presenza di spezie o aromi nella preparazione

Gli unici casi di CONCORDANZA sono i seguenti:

  • cibo dolce vino dolce
  • struttura del cibo concorda con struttura del vino:
  • presenza di spezie e aromi sul cibo concorda con vino aromatizzato e con forti profumi

Per il resto si va di contrapposizione.
Tieni sempre a mente che:
– La grassezza del cibo la contrapponi sapidità o effervescenza del vino (prova a pensare un pezzo di lardo in bocca, e prova ad immaginare il nostro VAL DE RIO con la sua bollicina fine che ti pulisce la bocca)
– La tendenza dolce contrapponi con sapidità, l’acidità o l’effervescenza, immagina a un pezzo di pane, o un pezzo di formaggio Asiago fresco, sensazione dolce, prova ad abbinarci il nostro RIVA GRANDA, con la sua buona salinità che contrasta la sensazione dolce del pane.
– La succulenza contrapponi con la tannicità o l’alcolicità. Un bel brasato con tutte le sue verdurine nel sughetto e l’olio giusto per far scarpetta, lo puoi abbinare con il CA’ DEL FERRO, vino con una buona tannicità che contrae le papille gustative e riduce i liquidi in bocca.
– Il dolce, di una bella festta di crostata, fatta con la nostra confettura, che dire meglio della concordanza con il nostro LOARA, mosto parzialmente fermentato, il vino dolce di casa.
L’untuosità cruda  la contrapponi con l’alcolicità, pensa ai nostri sott’olio, li puoi contrastare con il nostro rosso CA’ DEL FERRO con una buona alcolicità. Anche per l’untuosità cotta, puoi contrastarla con la tannicità.
– La sapidità contrapponi con l’alcolicità del vino
– La tendenza amarognola si bilancia con l’alcolicità o la morbidezza
– La tendenza acida cotta, si bilancia con l’alcolicità

Non è possibile trovare un abbinamento adatto a piatti con grande presenza di aceto e limone oppure in caso di carciofi o radicchio crudi.

Devi imparare a sentire le sensazioni che ti da il cibo/vino in bocca, e ricorda sono sempre gusti personali, un abbinamento che sembra ottimale a me non per questo deve essere ottimale anche per te.

Diego

 

“Sebbene la strada verso risultati ancora più apprezzabili sia ancora lunga… la direzione imboccata è sicuramente quella giusta”

“Sebbene la strada verso risultati ancora più apprezzabili sia ancora lunga… la direzione imboccata è sicuramente quella giusta”.
Con questa frase vogliamo iniziare il nostro primo articolo del 2018, l’articolo che premia tante fatiche e tante rinuncie, la frase che ci ha dato la carica per fare altra ricerca e stimolarci a migliorare sempre, per darvi maggiori soddisfazioni, qui non ci si ferma mai!

Ebbene si io e Diego abbiamo raggiunto un ottimo traguardo! Ma non siamo ancora arrivati alla fine… sia chiaro
Siamo presenti con i nostri vini nella guida nazionale, ops scusate LA GUIDA NAZIONALE dei migliori vini d’ITALIA, BIBENDA 2018, abbiamo preso i 3 grappoli per il nostro RIVA GRANDACA’del FERROVAL de RIO.Una soddisfazione unica, uno stimolo importante per far ancora meglio. Sapere che esperti, hanno degustato i nostri vini alla cieca, e c’hanno dato votazioni così importanti davvero c’ha riempito i cuori di gioia, e abbiamo deciso di condividere con voi il tutto.

A prestissimo con altre novità

Silvia e Diego
 

Risotto con ciliegia di Marostica IGP…la rossa golosa

Ciao a tutti, con qualche giorno di ritardo ma ci sono!
La domenica in piazza a Marostica è stata una super giornata, tanta fatica, ma siamo stati davvero contenti, i nostri prodotti hanno riscosso successo, sempre più una conferma che stiamo seguendo la giusta strada, uno dei grandi punti a nostro favore è proprio il diretto contatto con il consumatore finale, che ci da la possibilità di spiegare e valorizzare i nostri prodotti, i nostri metodi di produzione e la nostra filosofia, ed è questo valore aggiunto che ci rende orgogliosi di quello che facciamo. La Regina Rossa in confettura è andata a ruba, ed anche oggi il nostro MASTRO TRASFORMATORE Diego è in laboratorio a trasformare altre ciliegie di Marostica IGP in ottima confettura. Come detto la settimana precedente la ciliegia di Marostica IGP è speciale da mangiare fresca, ma eccezionale anche in abbinata ad antipasti, primi piatti, secondi, contorni e dolci.

Con questa calura suggerisco di stappare una bollicina fresca, il nostro vino “Val de Rio“, mettiamoci anche una ciliegina congelata ed ecco qua il vostro aperitivo semplice e di ottimo effetto.

Ed ora gustiamoci la preparazione di un delizioso risotto alla ciliegia di Marostica IGP,

Ingredienti per due persone:

Procedimento
Preparare il porro tagliato a striscette, snocciolare le ciliegie, (potete tagliare a metà e togliere l’osso), oppure utilizzare l’apposito utensile. Preparare il brodo vegetale, acqua fredda in un pentolino, una carota, una cipolla e del sedano.
Mettere il porro in una pentola, aggiungere burro e farlo soffriggere, una volta appassito mettere il riso. Tostare il riso, una volta ben tostato il riso, sfumatelo con il brodo vegetale.
A metà cottura circa dopo 10 minuti aggiungete le ciliegie snocciolate.
Mischiarlo di tanto in tanto e aggiungere il brodo se si dovesse asciugare troppo, aggiustatelo con il sale. Due minuti prima della fine cottura spegnere il fuoco aggiungere una noce di burro e lasciare riposare il riso una volta sciolto tutto il burro mischiate. Servitelo nel piatto piano aggiungendo se volete una fogliolina di menta.
Per questo risotto ho scelto di utilizzare il porro per fare il soffritto, a mio parere ha un sapore più dolce rispetto alla cipolla, non ho sfumato con il vino bianco perchè la ciliegia conferisce una sensazione acidula al riso, per renderlo cremoso ho utilizzato del burro e l’ho aggiustato di gusto con il sale rosa dell’Himalaya ricco di potassio, rame, zinco, iodio e tanti altri microelementi, di origine fossile (mentre il bianco è marino), ottimo esaltatore del sapore dei cibi .

In abbinamento a questo piatto vi consiglio il nostro rosso “Ca’del Ferro”, vino morbido di buona struttura, che esalterà il nostro piatto, e supporterà l’acidità del piatto.

Aspettiamo vostri giudizi su questo eccezionale e alternativo primo.

 

PRUGNE E PANCETTA: Aperitivo Sfizioso

Ed eccoci al nostro appuntamento del week-end!
Oggi vi propongo un abbinamento in solito ma che va molto di moda. Frutta e affettato, preparatevi perché non sarà il primo accostamento insolito, ne ho molti in serbo per voi.
Prugne e pancetta. La prugna ottima fresca, con un basso contenuto calorico, che si alza purtroppo con l’essiccazione, dove si concentrano gli zuccheri a scapito dell’acqua per via della disidratazione, ma comunque se quelle secche sono più caloriche, dalla loro hanno il vantaggio di contrastate l’osteoporosi, grazie alla maggior presenza, rispetto alle fresche, di potassio, fenoli e vitamina K. Sia fresche che secche contengono carboidrati, Sali minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio e potassio) e vitamine (A,B1, B2, C, K e PP), buona anche la presenza di carotenoidi e antiossidanti. La prugna in tutte le sue forme ha ottime proprietà energizzanti, toniche e la più conosciuta: depurativa, ottimo rimedio naturale per chi soffre di questo problema.
La pancetta, un insaccato di origine suina, ottenuta dalla pancia del maiale, lavorata fresca subisce poi una stagionatura che varia a seconda della pezzatura si va dai 50-60 giorni fino ai 90-120 giorni.

Per questa ricetta ho optato per la pancetta nostrana, ma nessuno vi vieta di usare quella distesa.

RICETTA:
Ingredienti:

  • 20 pugne secche senz’osso
  • 20 fette di pancetta nostrana – se utilizzate la distesa 10 fette (le tagliate a metà)

Procedimento:

Avvolgere una alla volta le prugne in una fetta di pancetta, adagiarle in una pirofila, non dovete ne aggiungere olio evo ne burro, il grasso della pancetta col calore si scioglie, e vi darà un risultato succulento, passarle in forno per c.a.10/15 minuti finché la pancetta inizia a sciogliersi e diventerà croccante, servire su un piatto piano oppure su un’alzata.

A questo piatto ci abbiniamo il nostro VAL DE RIO, una bollicina briosa che pulisce con la sua acidità la bocca dalla grassezza della pancetta e va in contrasto con il sapore delle prugne

Prugne con Pancetta e Crostini Pere e Gorgonzola

Sotto un’idea di presentazione, perché si mangia prima con gli occhi…

Buon aperitivo!!!

Silvia

Crostini Pere e Gorgonzola

Ciao a tutti!
E ben trovati, iniziamo con una ricettina facile facile e di ottimo effetto!
I miei crostini preferiti GORGONZOLA e PERE, sarà forse perché adoro il gorgonzola, così come mi piace la leggenda legata alla produzione di questo formaggio”scoperto” casualmente da un casaro innamorato, ah l’AMORE…quanto fa bene essere innamorati, fatto sta, che questo ragazzotto preso dall’amore per la sua donna, ha interotto la lavorazione del latte, per stare con la sua innamorata, nella notte i fermenti presenti all’interno del latte  hanno continuato a lavorare producendo delle muffe, il giorno seguente il casaro, quando è tornato in caseificio ha trovato un formaggio “avariato” ma di ottima qualità. Bisogna tenere comunque conto che non a tutti piace il sapore forte di questo formaggio, che potete sostituire traquillamente con qualsiasi altro formaggio spalmabile vaccino ma anche caprino. L’abbinamento nel suo insieme è davvero fantastico. Già i nostri antenati ne erano a conoscenza:“Al contadino non far sapere quant’è buono il formaggio con le pere”.
E quanto non c’è di vero in questa frase. Pere, ricche di acqua, hanno un effetto diuretico, ricche di calcio e fosforo, ho aggiunto delle noci che fanno tanto bene, ricche di omega 3 e 6 e di minerali quali fosforo, potassio e magnesio, poi con il loro sapore danno un tocco in più a questo facile apricena. Ottimi da abbinare al nostro bianco RIVA GRANDAvino con una buon acidità che pulisce bene la bocca dal grasso del formaggio e dell’olio presente nel crostino.
Crostini con pere e gorgonzola

Ingredienti

  • Pane casereccio
  • Olio Evo
  • Gorgonzola DOP
  • Pere Kaiser
  • Noci

Procedimento
Mettere le fette di pane nella leccarda, con della carta da forno sotto, spennellare con l’olio evo le fette, infornarle per ca 7/8 minuti in forno caldo a 180 gradi.
Lavare e tagliare la pera, lasciate pure la buccia a fettine sottili, larghe ca 5 cm, una volta raffreddati spalmate il gorgonzola sulla fetta di pane, adagiare a ventaglio le fettine di pera e mettere un gheriglio di noci e servire su un piatto piano.

 

Chi ben comincia è a metà dell’opera…

Ciao a tutti!

Siamo Silvia e Diego, ebbene ci presentiamo… siamo appassionati di buona cucina e del buon bere, entrambi sommelier, siamo li li per varcare la soglia dei 40… dicono che la vita inizia a QUARANTANNI… e allora facciamola iniziare con questa nuova esperienza, la prima di tante novità…

Abbiamo tre bambini (8, 6, 4 anni), Sara, Massimo e Matilde.

Io lavoro come impiegata in una ditta tessile, ma ho la passione per la cucina, quando sono agitata o nervosa impasto una crostata o faccio il pane… Ho frequentato corsi di cucina, sia professionali che amatoriali, testato ricette e riadattate agli utensili che ho in casa, e ai miei gusti, ma soprattutto a quelli di Diego che in ambito culinario è molto esigente. Mi piace avere amici a cena, perché così li posso coccolare e viziare, con prelibatezze a volte molto semplici da fare, ma di grand’effetto!

Diego lavorava nel settore orafo, ma la passione per il vino ha preso il sopravvento, e dal 2003  accudisce 3ha di vigneto, con sperimentazioni e innovazione, nella cantina di famiglia ha introdotto un vino frizzante e un vino dolce.. ma…. questo lo scopriremo nei prossimi giorni… Diego partecipa a continui corsi di aggiornamento per migliorare le tecniche di potatura e vinificazione, sta utilizzando metodi sia tradizionali sia biologici..

“Amo il mio lavoro perché quando bevi il mio vino ti posso trasmettere la mia passione e posso esprimere le mie sensazioni.”

Ci teniamo a precisare che tutto quello che troverete in questo blog è stato testato da NOI DUE, e riadattato secondo i nostri gusti e in alcuni casi i procedimenti sono stati semplificati proprio perché tutti possano sperimentare i nostri suggerimenti e ricordate che… anche l’occhio vuole la sua parte!

Iniziamo con l’offrirvi un aperitivo, il momento, a nostro avviso, più bello della giornata, in cui dici ok per oggi con il lavoro ho chiuso ora mi concedo ai miei piaceri e alla mia famiglia….

… Ecco il Vino che si presta a questa situazione…

“Una bollicina, sinonimo di festa e allegria. Val de Rio, perlage fino che ti solletica il palato, servito ad una temperatura di c.a. 10 gradi esalta il suo profumo di fiori bianchi e frutta a pasta gialla, lasciatevi viziare da questo vino…” – Diego –